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Cercare di non fare la fine di Wile!
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Questo breve scritto non vuole avere la presunzione di insegnare niente a nessuno, mi accontenterei di sapere che una ristretta minoranza di chi legge possa elaborare dei pensieri e che questi pensieri possano portare a delle riflessioni.

Tempo fa leggevo uno scritto, uno scritto di una certa profondità nel quale veniva spiegata quanto la nostra mente inconscia sia la responsabile di gran parte delle scelte e delle azioni che facciamo nella nostra vita.

Chiaramente non ce ne rendiamo neanche conto, viviamo col pilota automatico inserito per gran parte della nostra vita, non agiamo quasi mai, di solito reagiamo alle sollecitazioni esterne senza prestare davvero attenzione alle nostre azioni.

Ci comportiamo esattamente come Wile, il coyote che ogni volta prova a prendere il roadrunner senza mai riuscirci. Wile ripete in continuazione sempre i soliti comportamenti, ripete sempre le solite azioni, adotta strategie che si rivelano fallimentari una, due, tre, dieci, cento, mille volte. Wile è la nostra mente conscia, la mente che in qualche modo noi crediamo di dominare, noi crediamo di esserne padroni ma è talmente condizionata dal nostro vissuto, dalle nostre esperienze, dagli indottrinamenti e dai memi che abbiamo ricevuto che difficilmente riesce a trovare soluzioni diverse per risolvere i problemi della quotidianità https://www.amazon.it/Ma-fosse-vero-Emanuele-Gambacciani/dp/8855480596.

Dov’è la fregatura? La fregatura sta nel fatto che pensiamo di essere liberi, pensiamo di essere padroni delle nostre azioni, ma quasi mai lo siamo. Quasi sempre rispondiamo alle sollecitazioni esterne in modo automatico sotto il controllo della nostra mente inconscia, quando ci sforziamo di pensare, pensiamo sempre e soltanto nel solito modo e se se le soluzioni che troviamo non sono adeguate alle circostanze cadiamo in un tunnel che altro non farà che presentarci sempre i nostri fallimenti, i nostri insuccessi, le nostre frustrazioni.

E’ complicato cambiare il nostro modo di pensare, la Mindfulness aiuta in modo incredibile: è un’attitudine, uno stile di vita capace di mostrare aspetti che fino a poco prima non riuscivi neanche ad intravedere, riesci ad aprire la mente, a metterti nelle condizioni di osservare senza giudicare, riesce a metterti nelle condizioni di osservare una circostanza, un aspetto, un’azione come se fosse la prima volta che la vedi nella tua vita.

La così detta mente del principiante tipica dei bambini.

In poche parole ti aiuta a diventare la miglior versione di te stesso, non certo perfetto, la perfezione non appartiene a questo mondo ma ti mette nelle condizioni reali di poter prendere il roadrunner, almeno di sperare di poterlo prendere.

E saper di potercela fare è un salto di qualità che tutti dovrebbero concedersi per riuscire a vedere la vita sotto un’altra luce, in un’ottica totalmente diversa da come abbiamo sempre fatto. Mai rassegnarsi.

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