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“Vedo la camera in modo diverso!”
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Abbiamo rotto il letto di Iacopo, o meglio, lo ha rotto Giulia salendo sulla spalliera del letto con i piedi.

E’ un letto a scomparsa, dopo che si è rotta la spalliera tutta la struttura è crollata a terra comprese le doghe che sostengono il materasso.

Ci eravamo proposti di sistemarlo nella giornata di ieri, avevamo pensato al pomeriggio ma il letto di Iacopo è finito nel dimenticatoio fino a quando non è arrivata l’ora di coricarsi.

Appurato che fosse impossibile da sistemare, abbiamo tolto la struttura e, in men che non si dica, il materasso è stato poggiato a terra.

Mentre addormentavo i bimbi ho chiesto a Iacopo se stesse bene anche senza le doghe.

“Babbo, è bello stare più bassi, vedo la camera in modo diverso”.

Cinque parole prima di addormentarsi che hanno ispirato la stesura di questo breve articolo.

La capacità di adattamento dei bambini è enorme, così come lo è il loro non farsi mai sconvolgere dai cambiamenti, onestamente posseggono un’innata capacità di meravigliare.

Sì meravigliare, avete letto bene. Il concetto espresso Iacopo lo insegno ai corsi, l’ho ripreso nel mio ultimo libro “Un sospiro di sollievo”, l’ho studiato su decine di libri ma, la realtà delle cose, è che i bambini lo sanno prima di noi.

Poi noi lo dimentichiamo e dobbiamo nuovamente imparare ad uscire dalla nostra zona di conforto, non farci sconvolgere da tutto ciò che è diverso e fuori dal nostro controllo, vedere le circostanze della vita da una prospettiva diversa da quella da cui siamo abituati.

Niente da dire, i bambini rimangono la migliore palestra di vita, più li osservo e più cresco.

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