Emanuele Gambacciani

“Vivere è la cosa più rara del mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla di più.”

Oscar Wilde

CHI SONO

Sono Emanuele Gambacciani, classe 1979, sposato con due splendidi figli, Gaia di 8 anni e Iacopo di 7. Sono Biologo da circa vent’anni, con una laurea conseguita all’Università di Pisa.

Ho un sacco di passioni, ma la più grande è senza dubbio lo studio della “Natura umana”, l’antropologia in tutte le sue sfaccettature. Non amo essere definito un “semplice nutrizionista”: ovviamente offro consigli alimentari, ma ho competenze di antropologia e neuroscienze, materie di cui mi “nutro” ogni giorno, che ho approfondito nel tempo e che ancora continuo a studiare, per un approccio a 360° col paziente.

Di recente, ho conseguito l’attestato di “Facilitatore in Mindfulness”, perché vivere nel presente è la prima regola che ognuno di noi dovrebbe imparare per godersi appieno la vita.

Infine, sono autore di tre libri, uno dei quali scritto in collaborazione con mia moglie e dedicato ai bambini. Tutti i libri sono scritti in modo semplice e diretto e lasciano al lettore molti spunti di riflessione, domande e interrogativi che promuovono una crescita personale.​

MINDFULNESS

Normalmente passiamo circa il 90% del nostro tempo a ripensare a eventi accaduti in passato, oppure a preoccuparci di ciò che ci riserverà il futuro, dimenticando che, se non siamo presenti nel “qui et ora”, stiamo semplicemente facendo finta di vivere. La vita può essere vissuta a pieno solo se riusciamo ad essere coscienti nel momento presente.

La Mindfulness è una vera e propria filosofia di vita con principi semplici, che possono essere imparati solo con tanta forza di volontà e la voglia di mettersi in discussione.

Inoltre, è adatta a tutti, anche ai bambini. Si tratta di una pratica ideale per chi desidera vivere la propria vita a pieno, ma anche per chi ha bisogno di mantenere attenzione e concentrazione, o aumentare le proprie prestazioni sia fisiche che mentali.

È consigliabile in caso di ansia, depressione, insonnia, disturbi del comportamento alimentare, dolore cronico, stress… Insomma, provare per credere!

ALIMENTAZIONE

Fino ad una decina di anni fa ero vegetariano, molto infiammato, pesavo una decina di chili più di ora e, soprattutto, ero ben indirizzato ad una vita che ben presto mi avrebbe portato il suo conto.

Capii allora che dovevo cambiare qualcosa nel mio modo di alimentarmi, che dovevo invertire la rotta. In poco tempo compresi che, per l’Uomo, il cibo può essere mangiato anche senza la necessità di un intervento tecnologico, quindi senza l’obbligo di cuocerlo, ammollarlo o tostarlo. Insomma, capii che l’intervento umano per renderlo commestibile non è affatto necessario.

La vera svolta nella mia vita avvenne quando eliminai del tutto il cibo neolitico, quello introdotto dall’Uomo circa 10.000 anni fa, con la “scoperta” delle pratiche agricole. 
Per questo motivo adoro chiamarla “alimentazione ancestrale“, dove il cibo è davvero inteso come nutrimento: un’alimentazione istintuale, senza bilanciamenti e grammature, dannatamente nutriente e naturalmente discontinua.

Da oltre dieci anni ho fatto la mia scelta consapevole, dieci anni in cui ho ripreso in mano la mia vita e, soprattutto, la mia salute.

I MIEI LIBRI

DALL’ALBA AL TRAMONTO

MA SE FOSSE VERO?

STORIE DIVERTENTI PER BAMBINI CONSAPEVOLI – IL CUCCIOLO D’UOMO