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Distinguersi dal “gregge”, anche da piccoli!
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I miei figli adorano gli arrosticini, di solito riusciamo a trovarli di pollo, rappresentano la loro cena preferita, non credo tanto per il sapore in sé per sé, quanto per il fatto che sono particolarmente sfiziosi durante la consumazione. Ecco, se voglio fare contenti i miei figli so, senza alcun ombra di dubbio, che gli arrosticini sono un pasto che li rende davvero felici, se aggiungiamo le patate al forno si rischia l’apoteosi culinaria. Bene.

Li abbiamo mangiati domenica sera, sono avanzati, o meglio, se li sono fatti volutamente avanzare per portarli a scuola il giorno dopo, merenda con arrosticini e mela.

Iacopo se li è mangiati senza dare troppo nell’occhio, sembra che invece Gaia abbia riscosso la curiosità non solo dei compagni, ma anche delle maestre. Si capisce che gli arrosticini per merenda siano qualcosa di insolito, si capisce che sia assolutamente improbabile che ad un genitore possa venire in mente di darli ai bimbi per merenda ma, e qui sta il punto, non esiste la normalità delle cose. Se essere normale significa portare la merendina e la focaccia, significa che qualcosa non va, se un pasto semplice e gustoso consumato a scuola, suscita così tanta curiosità significa che la strada intrapresa è quella sbagliata, se la scuola cerca di meravigliare i bimbi con pizze e budini per il pranzo di fine anno, sappiate che bastano dei semplici arrosticini con qualche patata per farli contenti e dare un esempio diverso. Fortunatamente sempre più genitori lo capiscono, sono molti che mi contattano per fare una consulenza nutrizionale a livello “famigliare”. Ho accennato alla diversità, vedo che i miei cuccioli indossano sempre con maggior orgoglio questo scomodo vestito, significa che a monte é stato fatto un buon lavoro…

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